Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001

Si ricorda però che l’art. 21 della Costituzione recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili."

venerdì 22 agosto 2025

Gli affari dell’ex pentito Bisognano a Mazzarrà, cade l’aggravante mafiosa, resta in piedi l’accusa di intestazione fittizia. Nuovo troncone d'inchiesta

Mezzi in opera nell'incendio in contrada Zuppà
Indagati anche il sindaco di Mazzarrà e il suo esperto tecnico

Se da un lato cade l’aggravante mafiosa per l’ex pentito Carmelo Bisognano e i fratelli Antonino e Davide Giardina, arrestati lo scorso 29 luglio nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina che ha portato al sequestro di due società (intestate, secondo l’ipotesi accusatoria, fittiziamente ad uno dei Giardina, ma riconducibili a Bisognano) attive nel settore del movimento terra e degli appalti pubblici affidati dal Comune di Mazzarrà Sant’Andrea, compresi gli interventi conseguenti al drammatico incendio che ha devastato la discarica di contrada Zuppà nel giugno del 2024, ma il Tribunale del riesame ha convalidato l’accusa di intestazione fittizia di beni e società, entrano nel registro degli indagati anche il primo cittadino della culla dei vivai e il suo esperto per le questioni tecniche.

A ridosso di ferragosto agenti in divisa e in borghese avevano proceduto alla perquisizione degli uffici del Comune e delle abitazioni private dei due nuovi indagati. Sotto la lente della magistratura i lavori affidati nel periodo dal 2018 al 2023. Ad accusarli di aver percepito somme in cambio di appalti è stato lo stesso Antonino Giardina, nel corso dell’interrogatorio di garanzia a cui è stato sottoposto dopo il suo arresto. Accuse, respinte dai due interessati, e che adesso sono al vaglio degli inquirenti.

Nessun commento:

Posta un commento