Si avvicina la scadenza del 31 marzo e ancora non è stata
bandita la gara per un intervento che richiederà quasi tre anni di lavori
Occorreranno oltre 900 giorni per completare le attività di
messa in sicurezza definitiva dell’ex discarica di contrada Zuppà, chiusa nel
novembre del 2014 per revoca delle autorizzazioni regionali. Questi i tempi indicati dal cronoprogramma del progetto esecutivo,
redatto dallo studio Ministeri & associati per conto del Dipartimento regionale
acque e rifiuti, soggetto attuatore dell’intervento di messa in sicurezza
definitivo finanziato con fondi Pnrr, destinati ai siti orfani. Dai 12 milioni
originari previsti nel 2022, si è arrivati ai 32,3 dell’accordo quadro tra Stato
e Regione, siglato lo scorso gennaio.
Tuttavia, tali tempi non sarebbero compatibili con le
scadenze fissate dal Pnrr, che prevedono il completamento entro il 31 marzo
2026 di almeno il 70 per cento della bonifica dei suoli, quando ad oggi si
attende ancora l’indizione della gara di appalto.
E a dirlo è proprio il soggetto attuatore che chiede alla
politica di trovare delle soluzioni.
Cronologia dei fatti principali
Il 4 agosto 2022 il ministero dell’Ambiente ha definito l’elenco dei
“siti orfani” siciliani candidati a finanziamento Pnrr, 64.200.000 euro
destinati alla Regione, con il sito di Mazzarrà individuato in ordine di
priorità al n. 6 e destinatario di 12 milioni di euro.
Sempre nel 2022, lo studio Ministeri
& Associati consegnava la progettazione per le opere di messa in sicurezza
della discarica per un importo di 23.706.209,84, euro. Lo stesso fu poi
approvato in conferenza dei servizi del 21 settembre 2022.
Si dovrà attendere il 17
Maggio 2023, perché il
Dipartimento nomini quale Soggetto Attuatore Esterno per la realizzazione
operativa dell’intervento di “messa in sicurezza, chiusura e riqualificazione
della discarica la Società per la Regolamentazione del servizio di gestione
dei rifiuti (S.R.R.) “Messina Provincia Società Consortile per Azioni.
Ma il 23 maggio 2023
Srr pone due condizioni per fare il Soggetto attuatore: garantire l’intera
copertura finanziaria per il progetto Ministeri e ottenere
il Paur per il polo impiantistico.
Ovvero?
Nel 2021 Srr aveva incardinato presso il Dipartimento
regionale dell’ambiente un procedimento per ottenere il provvedimento
autorizzatorio unico regionale (Paur) per realizzare all’interno dell’area di
Zuppà, accanto all’ex discarica, un grande polo impiantistico per il
trattamento dei rifiuti. Progetto controverso e avversato dal vicino Comune di
Furnari che, dopo i primi pareri positivi (2022-2023), subì una battuta
d’arresto nel febbraio 2024 per l’emergere di gravi carenze documentali legate alla situazione
idrogeologica del sito. Lacune non colmate, tanto che poi il Paur viene negato
nell'ottobre 2025.
Intanto la situazione ambientale della discarica continuava
a peggiorare e, nel luglio del 2023 l’avvocato Angelo Vitarelli, curatore
fallimentare della Tirrenoambiente lanciò l’allarme sul rischio crollo
dell’ammasso di rifiuti e sulla presenza di elevate concentrazioni di biogas
nell’ex discarica di contrada Zuppà.
A complicare ulteriormente le cose il 25 giugno 2024 un gravissimo incendio, di probabile origine dolosa, devastò circa il trenta per cento
della discarica.
Come evidenziato dall’ARPA Sicilia il 6 settembre 2024 le criticità già elencate nell’ultima relazione del
2023, si erano «fortemente acuite, con particolare riferimento all’impianto di
estrazione del percolato, andato completamente distrutto, al cedimento dei
rifiuti, alle superfici scoperte della discarica ma soprattutto alla non
captazione ed intercettazione del percolato e del biogas».
Con decreto n. 1574 del 3 ottobre 2024
viene revocato per inadempienza l’incarico di soggetto attuatore alla Srr ponendo
direttamente in carico al Dipartimento acque e rifiuti , già Responsabile
Unico dell’Attuazione del predetto intervento, l’onere di assolvere con diretta
titolarità al ruolo di “Soggetto Attuatore e Stazione Appaltante” per la
realizzazione della messa in sicurezza.
Il 31 gennaio 2025
viene firmato a Roma tra il Dirigente generale del Dipartimento regionale
dell’acqua e dei rifiuti e il Direttore della Direzione generale Economica
Circolare e Bonifiche (ECB) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza
Energetica (MASE) l’Accordo per la realizzazione degli interventi di bonifica e
ripristino ambientale dei siti orfani ricadenti nel territorio della Regione
Siciliana, poi approvato con D.D. ministeriale n.14 del 03 febbraio 2025, registrato dalla Corte dei Conti in data 7 febbraio 2025 al
n. 342. Tale accordo rimodula le somme a disposizione della Regione e porta il
finanziamento per Mazzarrà a 32,3 milioni di euro.
Con decreto 512 del 24 aprile 2025
i 32,3 milioni vengono incamerati dalla Regione e con il decreto 1134 del 3 giugno 2025 vengono riversate
nell’apposito capitolo di bilancio, il 642145.
Nel frattempo il soggetto attuatore ha commissionato
l’aggiornamento del progetto Ministeri, la sua validazione, uno studio
idrogeologico e la caratterizzazione del rifiuto.
Il 18 novembre 2025 il Rup, ing. Trovato ha trasmesso il
Verbale di validazione del progetto, concludendo di fatto l’incarico affidato, comunicando che tale verbale consente l'avvio della procedura di affidamento dei lavori.