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| Vasca di accumulo del percolato |
Le nuove risorse, pari a 1.259.940 euro, sono state rintracciate nelle economie di un precedente finanziamento disposto dalla Giunta regionale nel 2023, per realizzare alcuni interventi urgenti nel sito, chiuso nel novembre del 2014 per revoca delle autorizzazioni ambientali e mai avviato alla fase di gestione post mortem trentennale: ripristino della rete primaria e secondaria di captazione del percolato e del biogas (andata poi distrutta nel corso del grave incendio doloso appiccato il 24 giugno 2024), riattivazione della torcia, lo svuotamento della vasca di accumulo del percolato e delocalizzazione dello stoccaggio, questi ultimi due, secondo quanto riporta il provvedimento firmato da Vallone, ritenuti «non più necessari in quanto il nuovo progetto esecutivo prossimo ad andare in gara comprende attività analoghe».
Si tratta dell’ennesimo intervento “tampone” disposto in via sostitutiva dalla Regione in danno dei soggetti inadempienti, a partire dall’aprile del 2017, «per la salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente» e che, ad oggi, ha visto impegnati oltre sei milioni di euro di fondi pubblici.
La nuova dotazione finanziaria garantirà la gestione del percolato prodotto dall’ex discarica nelle more della sua messa in sicurezza definitiva. Opera che da mesi è ancora in attesa che venga bandita la gara per l’affidamento degli interventi finanziati con i 32,3 milioni del Pnrr destinati ai siti orfani e i cui tempi di espletamento non saranno certo brevi.


