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| La "Punta" un patrimonio a rischio |
Stretta sui controlli nella Riserva naturale orientata dei Laghetti di Marinello, con particolare attenzione alle modalità di fruizione dell’area e al rispetto delle disposizioni previste per i visitatori. In particolare la “Punta”, raggiungibile da Oliveri a piedi o tramite il servizio waterbus privato, in questi mesi inizia a sentire gli effetti negativi dell’overtourism.
A disporre l’intensificazione dei controlli da parte delle le Guardie della riserva, vista l’elevata presenza di visitatori e di alcuni comportamenti non compatibili con la tutela e il decoro di un ambiente particolarmente delicato, è il dirigente della Direzione Ambiente, Giovanni Lentini, di concerto con la direttrice della riserva, Maria Letizia Molino.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività assicurate dalla Città metropolitana di Messina, ente gestore dell’area protetta: pulizia straordinaria dell’arenile, della punta e delle calette, con la rimozione di rifiuti e materiali presenti lungo la costa, in parte trasportati dalle mareggiate e in parte riconducibili alla presenza umana.
«I Laghetti di Marinello sono un patrimonio comune - sottolinea il sindaco di Oliveri, Francesco Iarrera -. Un angolo di mondo di straordinaria bellezza, ma anche un luogo altrettanto fragile, che proprio per questo merita attenzione, tutela e scelte capaci di preservarne la natura e l’equilibrio biologico. Sono convinto che gli interventi necessari alla sua conservazione non siano un limite alla valorizzazione di questo luogo, ma al contrario rappresentino il modo migliore per renderlo ancora più prezioso e proteggerlo nel tempo. È un bene che ci invidiano in tutto il mondo e che abbiamo il dovere di custodire. Come Comune coinvolto, siamo in costante contatto e collaborazione con la dott.ssa Molino. Mi farò inoltre portavoce, presso tutti gli enti interessati, della necessità di aprire un tavolo tecnico comune. Un confronto serio, concreto e multidisciplinare, dal quale possano nascere idee e soluzioni condivise per difendere e valorizzare questo straordinario patrimonio naturale».

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