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| L'impianto di Rodì |
Quante tonnellate di biomasse e sottoprodotti zootecnici ci vogliono in un anno per soddisfare le esigenze di un impianto da 500 Smc/h (Standard metri cubi per ora) di biometano?
È una delle domande che in questi giorni si pongono i residenti del comprensorio tirrenico e le amministrazioni comunali di Terme Vigliatore e Furnari che hanno espresso sulla stampa le loro perplessità sul costruendo impianto di biometano in contrada Lacco nel Comune di Rodì Milici (in foto).
Cemienergy, l’impresa veronese che lo sta costruendo per conto di Agrienergia Circolare 1 (società, costituita il 22 settembre 2023 con capitale sociale di 10.000 euro, che ha chiesto il rilascio delle autorizzazioni), sulla sua pagina Instagram riporta che l’impianto utilizzerà letami, polline (deiezioni di galline), vinacce e una vasca da oltre 40.000 tonnellate sarà riservata al pastazzo di agrumi.
Agrienergia non risulta avere un proprio sito internet dal quale poter consultare dati a cui attingere per rispondere alla domanda.
Proviamo a fare delle stime, basandoci su un ipotetico impianto analogo.
Preliminarmente bisogna dire che la quantità di biomassa agricola necessaria varia sensibilmente in base al tipo e alla resa in biogas delle biomasse o dei sottoprodotti zootecnici utilizzati.
Per un impianto di questa taglia operativo, la media del fabbisogno annuo stimato è di circa 35.000 - 50.000 tonnellate di biomassa mista.
Le quantità cambiano drasticamente se si utilizza un'unica materia o un mix (valori indicativi su base annua per 8.000 ore di funzionamento). Se, per esempio, si utilizzasse esclusivamente letame, l'impianto richiederebbe oltre 150.000 - 200.000 tonnellate/anno, motivo per cui vengono quasi sempre miscelati con altre materie. Per produrre 500 Smc/h utilizzando esclusivamente pastazzo di agrumi occorrerebbero circa 80.000 - 95.000 tonnellate all'anno di materia prima.
Invece, per produrre 500 Smc/h di biogas alimentando l'impianto esclusivamente con letame, si stimano necessarie circa 172-180 tonnellate al giorno di letame bovino fresco. Siccome l'obiettivo è produrre 500 Smc/h di biometano raffinato (non solo biogas grezzo), il fabbisogno di letame potrebbe raddoppiare (circa 350-400 t/giorno), poiché il biogas grezzo contiene circa il 50-60% di metano e deve essere purificato.
Per trasportare 400 tonnellate al giorno di letame, considerando i mezzi comunemente impiegati per questo tipo di materiale, come degli autoarticolati con portata utile media di circa 28-30 tonnellate, occorrerebbero circa 14 viaggi al giorno.
Ipotizzando un ciclo annuo di operatività di 300 giorni, il flusso veicolare sarebbe di 4.200 camion.

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